41ma REGATA DELLE BEFANE 6 gennaio 2019

Si informa che a causa di mali di stagione Gianni Colombo (Timbro, befana in carica) sarà sostituito da Francesco Casellati (Duca), sempre sulla mascareta bianca, e Riccardo Romanelli (San Vio) sarà sostituito da Marco Dolcetti (Sparasea), sempre sulla mascareta rossa. Gli altri finalisti rimangono: Sandro Inchiostro (Saccarosio) sulla mascareta verde, Roberto Palmarin (Principe) sulla mascareta canarin e Francesco Guerra (Malaga) sulla mascareta rosa. Riserva Giampaolo Montavoci (Manetta).

La Reale Società Canottieri Bucintoro a.s.d. è lieta di inviarvi ad assistere anche quest’anno alla Regata delle Befane su mascarete, manifestazione giunta alla sua 41ma edizione, oramai divenuta un appuntamento sportivo e folcloristico irrinunciabile per la città di Venezia. Nata nel 1978 dalla fantasia di due storici soci della Bucintoro, Nino Bianchetto ed Enzo Rinaldo – che per dimostrare la loro abilità nella voga si sfidarono in una competizione di velocità in Canal Grande il giorno dell’Epifania – la regata vede fronteggiarsi cinque soci over 50, ognuno sulla sua mascareta coa scoa, immancabilmente vestiti da befana. La manifestazione si pregia di essere patrocinata dalla Regione del Veneto e dal Comune di Venezia e la sua organizzazione è stata resa possibile grazie al prezioso contributo di Alilaguna, Generali Italia S.p.A., Mister Sandwich e Vecia Cavana. Ancora una volta a ricoprire il ruolo di giudici di gara sono stati chiamati i campioni del remo, i fratelli Giuseppe e Palmiro Fongher, mentre lo speaker Paolo Levorato intratterrà il pubblico presentando le befane alla partenza e commentando lo svolgimento della gara. Il percorso, che nelle ultime edizioni è stato reso più impegnativo per vivacizzare la competizione, prevede la partenza all’altezza della Banca d’Italia, giro del “paleto” nei pressi del Rio di San Polo e ritorno verso Rialto. Il corteo delle barche sociali accompagnerà le befane finaliste sul campo di regata e trasporterà la calza gigante, simbolo dell’evento, realizzata con i magnifici tessuti di Rubelli, che sarà di seguito appesa al Ponte di Rialto. Sulla Riva del Vin le nostre Pink Lioness in Venice dispenseranno cioccolata calda, tè, vin brulè, caramelle e dolcetti a grandi e piccini.

Programma:

ORE 8.30           Vestizione delle Befane presso la sede di RSC Bucintoro ai Magazzini del Sale alle  Zattere.

ORE 9.30           Partenza del corteo acqueo delle barche sociali che accompagnano le cinque maranteghe contendenti a bordo delle loro mascarete coa scoa, sul campo di regata in Canal Grande.

ORE 10.30         Arrivo del corteo a Rialto, con intrattenimento musicale e esposizione della calza gigante, giocoso simbolo dell’evento.

ORE 10.45         Presentazione al pubblico delle maranteghe e sorteggio dei numeri d’acqua.

ORE 11.00         Partenza della Regata nelle acque prospicienti la Banca d’Italia   verso S. Angelo con giro del ‘paletto’ (boa volante o imbarcazione) nei pressi del Rio di San Polo, e ritorno verso Rialto.

0RE 11.15          Arrivo sotto la volta del Ponte di Rialto.

ORE 11.30         Incoronazione della “BEFANA 2019” e premiazioni.

In riva del Vin, ai piedi del ponte di Rialto le PINK LIONESS IN VENICE regaleranno sorrisi, dolcetti e bevande calde a grandi e piccini.

 

La Religione del mio tempo – Mostra di Gabriele Morleo

ARTE & SALE E LA REALE SOCIETÀ CANOTTIERI BUCINTORO 1882 PRESENTANO LA MOSTRA  DI GABRIELE MORLEO – LA RELIGIONE DEL MIO TEMPO.

MUSEO BUCINTORO, 15.12.2018 – 03.01.2019

 

Sabato 15 dicembre si inaugura, presso il Museo Bucintoro ai Magazzini del Sale, polo dell’arte  contemporanea di Venezia, già suggestiva cornice dell’Antibiennale di Giorgio De Chirico, il nuovo progetto dell’artista Gabriele  Morleo“LA RELIGIONE DEL MIO TEMPO” .

La mostra, pensata come il primo tomo di una “trilogia lagunare”  intitolata “Per il resto sarò in Italia, quasi certamente a Venezia”, indaga il difficile rapporto fra l’uomo e i temi più amari della sua esistenza: la morte, il dolore, la malattia; la ricerca dell’artista si inabissa fin nell’ambiguo rapporto con il sacro, mal inteso come balsamo utile a restituire senso ad esistenze assenti e distratte.

Come riaprire un “dialogo” fra l’umanità e il suo profondo? come rendere trasparente la comunicazione, rendere concreto il rapporto di cura implicito in ogni culto?

Morleo prova a farlo attraverso quasi venti lavori esposti: le opere si susseguono come le volte ardenti di una cattedrale, tracciando un sentiero che passa per le tifoserie di un’umanità smarrita, per i circhi grotteschi degli show televisivi; un percorso costellato di  enigmatiche radiografie mediche, piume che divengono novelle Golia, immagini sacre che, stanche di starsene nelle loro edicole votive, evadono per tornare ad essere non “per l’uomo” ma “con l’uomo”; tutto questo radunato in un ambiente dove la luce non ha più nulla di prevedibile e dove l’opera d’arte pretende riconoscenza dal suo fruitore.

In questa ricerca non può mancare  Venezia: bella e, al tempo stesso martire, la città immobile diventa la lente deformante di Gabriele Morleo, che affila dunque la lama polemica, ma al contempo ironica, che caratterizza la sua produzione artistica- qualcuno ricorderà Finale di Partita” (2016): la scacchiera ove si gioca una sfida ormai spenta: quella della lotta di classe, o il pennello “spiaccicato” sul volto di Hitler – Una Venezia soffocata dagli annunci pubblicitari, sommersa dalla marea , torchiata dalle ruote  dei carrelli.

E se nella città più bella del mondo, tutto sembra necessariamente doversi trasformare in profitto, Morleo sceglie di ri- trasformare tutto in oggetto di culto, portandolo  in salvo a bordo di quella  lignea arca che egli scorge nei locali del “Museo Bucintoro”.

“La religione del mio tempo”, però, non è solo una mostra “su Venezia”: è soprattutto una mostra “per Venezia”, una  preghiera laica, quella di Morleo,  “laica” nel suo senso etimologico: una preghiera “del popolo”.

 

Opening: 15.12.2018 h.18.30. Interverranno:

Marco Zentilomo- Reale Società Canottieri Bucintoro 1882

-Giuseppe Goisis- Filosofo Politico

-Daniele Spero- Interculturalista

-Giovanni Battista Pozzan- Primario di pediatria dell’Ospedale all’Angelo di Mestre

 

Contatti stampa

MorleoStudioArt

T +39 3403214380

morleostudioart@gmail.com                     #lareligionedelmiotempo  #morleo

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