Chi siamo

Si è costituita in Venezia con il 1° Ottobre 1882 una società che prende il nome di “Bucintoro”. Scopo precipuo della Società è quello di promuovere e facilitare l’esercizio del remo.

Con queste parole nello statuto originale nasce la storia gloriosa e appassionante della Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 che da oltre 130 anni modula la sua vita di sport, di cultura, di solidarietà con quella della città della quale è parte integrante ed insostituibile.

Il museo storico allestito presso la sede sociale raccoglie i segni indelebili delle grandi vicende sportive che hanno visto gloriosi protagonisti atleti e dirigenti sugli specchi d’acqua del mondo: dalla prima vittoria internazionale del 1884, il simbolo dei colori sociali è stato presente alle Olimpiadi di Atene, Parigi, Anversa, Berlino, Helsinki, Roma, Barcellona, Atlanta, Pechino, a campionati del mondo, campionati europei, campionati italiani, ma anche, non meno qualificanti, competizioni amatoriali.

E mai come oggi, difendere questa storia e continuare gli impegni, anche di natura sociale, di chi li ha preceduti, costituisce ineludibile imperativo di continuità degli attuali dirigenti: accompagnare la società nel futuro delle nuove generazioni, nel futuro di Venezia, nel futuro del mondo.

Con questo obiettivo, da qualche anno, la società ha intrapreso un ambizioso percorso votato a coniugare sport, cultura e solidarietà nei loro significati e nelle accezioni più ampie, in un unico avveniristico progetto globale che trasformi i Magazzini del Sale in un grande polo sportivo-culturale aperto ai cittadini del mondo, in un sito unico al mondo, affacciato su un’acqua unica al mondo, nella città più unica del mondo e riporti così Bucintoro a quel lignaggio che le compete per la sua storia e le sue tradizioni e a essere una grande risorsa della Venezia metropolitana che vuole e può competere con il mondo.

Il progetto, nelle sue linee generali, comporta un completo e articolato restauro, là dove necessario, e una rivisitazione dell’utilizzo degli spazi sia interni che esterni ai Saloni, con l’utilizzo di soluzioni avveniristiche che, nel più assoluto rispetto delle storiche strutture, consentano una armonica e complementare coesistenza di sport e cultura senza soluzioni di continuità.

Le attività sportive abbracciano tutte le specialità della voga, dalla più tradizionale voga veneta, alla canoa, alla vela al terzo, al canottaggio, al dragon boat: quotidianamente i colori sociali solcano le acque della laguna per il diporto amatoriale dei soci ma anche per la diffusione dell’amore per l’acqua a neofiti, in particolare giovani delle scuole veneziane di ogni grado.

I legni storici poi, con la prestigiosa dodesona in primo piano, sono da sempre indiscussi protagonisti dei grandi eventi d’acqua della tradizione popolare veneziana, dalla Regata Storica alla Vogalonga, alla Sensa, al corteo papale, alla Regata dei Consoli, alla Regata delle Befane.

Ma l’attenzione sociale più convinta è dedicata all’agonismo giovanile.

Le difficoltà congiunturali che investono le società sportive del settore hanno favorito forme sinergiche di collaborazione fra le stesse.

E’ così che RSC Bucintoro, RSC Querini e Associazione Canottieri Diadora hanno unito risorse umane, tecniche e economiche per dare corso a un progetto congiunto di diffusione e sviluppo degli sport del remo, propedeutico all’agonismo e rivolto in particolare a giovani del proprio territorio: un vero vivaio di principianti, con il preciso e immediato obiettivo di riunire tutti gli atleti, a partire dalla categoria ‘ragazzi’, in un’unica squadra intersocietaria che rappresenti Venezia su ogni campo di gara.

Parte vitale del percorso sociale è Art&salE, la cultura di RSC Bucintoro, che ha riportato in primo piano la grande anima culturale che pulsa nel cuore sociale, da tempo un po’ sopita.

Anima culturale che era stata pesantemente messa in discussione dalla precedente amministrazione comunale cui forse sono sfuggite almeno due testimonianze della grande cultura insita in Bucintoro dalle sue origini:

“Senz’ali non può”, il motto che D’Annunzio rivolse proprio ai vogatori di Reale Società Canottieri Bucintoro

L’Antibiennale del 1950 organizzata da Giorgio De Chirico nella sede della Bucintoro.

L’incertezza e i provvedimenti, poi revocati dal TAR del Veneto, hanno minato la sopravvivenza stessa della società, ma hanno dato ulteriore slancio all’attività di Art&salE: con chiaro riferimento alla magia dei Saloni del Sale ove è dislocata la sede, da timido laboratorio di sperimentazione ha assunto oggi una precisa identità di riferimento nel kilometro della cultura veneziana delle Zattere.

Eventi culturali e mostre, di spessore internazionale, che hanno esplorato tutte le espressioni dell’arte, dalla poesia al teatro, al jazz, alla pittura, alla scultura, hanno trovato spazio e visibilità nella coreografia unica dei saloni che la società ha voluto condividere con la città e con i suoi ospiti.

Le grandi mostre, spesso eventi collaterali di Biennale d’Arte, come Meridiano Acqua Meridiano Fuoco, THE FUTURE OF A PROMISE e RHIZOMA con gli Emirati Arabi, THROUGH MY WINDOW del coreano Ahae, “Decomposizione” dell’ungherese Zsolt Berszàn, “Wing Ski High” e, attualmente in corso, INVERSO MUNDUS.

Ma Art&salE è anche i salotti letterari, quadretti storico-letterari dove i racconti, lo spazio musicale e l’ausilio dell’arte visiva coinvolgono gli ospiti in una sorta di contenitore creativo, “ponte” tra il vecchio concetto di salotto ed un nuovo deposito in avanguardia di idee e di progetti: protagonista assoluta ancora l’acqua, specchio di laguna ora toccata dai remi degli sportivi di Bucintoro, ora urna umorale di intellettuali.

Il guidone sociale che sventola più in alto è però quella della solidarietà, che vede spesso la concreta presenza di RSC Bucintoro a eventi di particolare rilievo che si sono svolti a Venezia come Special Olympics Italia, i giochi Nazionali riservati a disabili intellettivi; Sognando Itaca, navigazione a vela per malati onco-ematologici promossa da AIL – Associazione Italiana contro le leucemie; Conferenza mondiale The Future of Science 2014, promossa dalla Fondazione Veronesi.

Ma il vero orgoglio sociale è il gruppo delle Donne in Rosa, cui la vita ha riservato la difficile prova del tumore al seno.

Il gruppo veneziano nasce nel 2009 con la collaborazione di Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 e del gruppo di Senologia di A.V.A.P.O. Venezia, sulle orme del movimento mondiale “Abreast in a boat”, che propugna il recupero psicofisico, ma soprattutto la gioia di vivere, con l’esercizio della pagaia a bordo dei dragon boat.

http://www.bucintoro.org/gallery/nggallery/raccolta/chi-siamo