Venerdì 1° maggio 2026 la Reale Società Canottieri Bucintoro ha celebrato una nuova edizione di Voga e Para, con una partecipazione particolarmente numerosa e sentita da parte dei soci.

Dai cantieri delle Zattere è partita una flotta ampia e variegata, composta da due balottine, una batea, uno s’ciopon alla doppia valesana, un puparin, due caorline, il gondolone e due sandali. Una presenza importante sull’acqua, che ha restituito in modo immediato lo spirito della società: la condivisione della voga, la cura delle imbarcazioni, la partecipazione attiva dei soci e il rapporto diretto con la laguna.

Il percorso verso Burano ha attraversato alcuni degli scenari più suggestivi della laguna nord. Vogare tra secche, barene, canali e laguna aperta significa entrare in contatto con un paesaggio fragile, nel quale il gesto del remo diventa non soltanto pratica sportiva, ma anche forma concreta di conoscenza del territorio. È proprio in queste occasioni che la voga rivela pienamente il proprio valore: non semplice attività ricreativa, ma esperienza di appartenenza, attenzione e consapevolezza ambientale.

L’arrivo a Burano è stato seguito dal pranzo conviviale ospitato presso la Remiera Voga e Para, che ringraziamo sentitamente per l’accoglienza. La partecipazione è stata davvero significativa: ben 54 soci hanno preso parte al momento conclusivo della giornata, confermando la vitalità della Bucintoro e il forte spirito comunitario che anima le sue iniziative.

Voga e Para 2026 è stata dunque una giornata di remi, laguna e socialità: un’occasione per stare insieme, navigare la laguna con rispetto e rinnovare, ancora una volta, il legame profondo tra la Bucintoro, Venezia e il suo paesaggio d’acqua. Una giornata semplice e bellissima, fatta di fatica, entusiasmo, amicizia e partecipazione: tutto ciò che, da sempre, dà senso alla vita sull’acqua.

 

Qui le foto di Anna-Maria Rocca