Ieri Venezia ha accolto la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Per la Bucintoro è stato un onore raro: accompagnarla in corteo acqueo, con i nostri remi, unendo sport, storia e rappresentanza della città.
Ieri, 22 gennaio 2026, Venezia è stata protagonista di una delle tappe più suggestive del Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, alternando percorso a terra e percorso sull’acqua, a bordo della Serenissima, di gondole e della Dodesona.
Per la Reale Società Canottieri Bucintoro è stato un momento di enorme valore: portare la Fiaccola sull’acqua, con i nostri remi.
Abbiamo partecipato al corteo acqueo in due momenti distinti:
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Canal Grande: la Bucintoro ha messo a disposizione 18 soci ai remi della bissona Serenissima, imbarcazione ammiraglia della flotta storica del Comune di Venezia, con il consigliere Giovanni Giusto al timone, dal Ponte di Rialto fino alla volta di canal davanti a Ca’ Foscari.
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Bacino di San Marco: con la nostra dodesona, barca ammiraglia della flotta sociale, abbiamo accompagnato tedofora e Fiaccola da Punta della Dogana fino a San Giorgio, attraversando il Bacino: un passaggio che per noi vale più di una sfilata. È un gesto di appartenenza.
Un ponte tra 1956 e 2026
Per la Bucintoro, le Olimpiadi non sono un evento “lontano”: sono storia vissuta. E anche la Fiaccola, a Venezia, non è nuova: nel 1956, in occasione dei Giochi Invernali di Cortina, attraversò la città sull’acqua in una manifestazione rimasta celebre. Il dato per noi più emozionante è che fu protagonista anche allora la dodesona della Bucintoro, la stessa di barca che oggi, a distanza di settant’anni, è tornata a portare la Fiamma in laguna.
Il passaggio della Fiamma è stato anche un modo per ricongiungerci alla nostra storia sportiva, che da oltre un secolo intreccia Venezia, il remo e la rappresentanza della città: da Atene 1906, con vittorie in jole a quattro e jole a due; Anversa 1920: oro olimpico nel “due con”; fino alla partecipazione a Barcellona 1992.
Un grazie al Comune di Venezia, agli organizzatori, ai volontari e soprattutto ai nostri soci: con disciplina, orgoglio e spirito di squadra avete reso questa giornata indimenticabile.
Evviva le Olimpiadi, evviva Venezia, evviva la Bucintoro.
